Articolo precedente
Prossimo articolo

sabato 20.08.16

Partiti presto,le ragazze dormono beate e si svegliano con un ” ehi ragazzi le galline sono sveglie” giocano tutta la navigazione insieme anche con Iago e sono davvero bravi, non un litigio, una manata un capriccio, come non averli. Poi in un momento di stanca Nina mi chiede se le posso mettere lo smalto, cosi le sistemo quallo vecchio sulle mani e le do una passatina alle unghiette dei piedini cicciotti, piccoline ma che con il piede abbronzato questo color corallo fluo spicca alla grande. I gioco si esaurisce in poco tempo cosi giochiamo all’estetista e una alla volta mi faccio mettere lo smalto sui piedi, no comment! IMG_20160820_073802 IMG_20160820_120927

Facciamo tappa bagno nella baia del beach barbecue ma la signorotta dalle tettone e capelli neri corvino ci ha tirato il bidone e oggi non c’era. Cosi ci accontentiamo di un mega bagno nell’acqua turchese, con pesci blu e gialli e circondati da mille api. Subito dopo pranzo, per evitare di prendere la sventata classica del pomeriggio partiamo verso Santa Eufemia.

Iago segue le orme del padre e ogni tanto si perde nei meandri del gavone di poppa.IMG_20160820_140855IMG_20160820_141014IMG_20160820_140923IMG_20160820_123249

Una bella litigata durante l’oremggio era un po’ che non accadeva! Il nervoso non aiuta mai, oggi siamo stanchi, io particolarmente sono un po’ stufa. La pressione non è più ai minimi storici ma la stanchezza e la fatica sono notevoli. La posizione perennemente piegata inizio a non sopportarla più, il continuo fare addominali per stare in equilibrio in navigazione o reggere il timone mi ha stancato, le notti sono un crampo unico alle gambe, la schiena iniza a mollare il colpo e gli esercizi di yoga che tanto mi ero ripromessa di fare non riesco a farli perchè non c’è un cazzo di posto in piano dove potermi mettere comoda. Senza parlare delle mutande che non mettevo da due mesi, che sembrano lacci emostatici alle cosce. I pantaloncini tirano, se sto in piedi tutto bene, ma se mi siedo fatico a respirare, i disagi più intimi li risparmio.

Diamo fondo due volte in rada, poi gli animi si pacano e torna la pace. Stefano e i bimbi scendono a terra io preferisco stare a bordo da sola a cucinare. Sintonizzo la radio sulla mia frequenza greca preferita, la loro musica un po’ romantica, un po’ di altri tempi, mi rilassa e mi da pace mentre faccio la massaia in cucina. Dopo cena gelatino a terra e stasera di nuovo scambio di letti, stasera è Pietro che dormirà con Iago.

Articolo precedente
Prossimo articolo